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La lavanda di Provenza

Immense distese di blu

La lavanda è anche chiamata spighetta di San Giovanni per il suo periodo di fioritura che si aggira intorno al solstizio d'estate ed è un'importante pianta aromatica nota fin dall'antichità per il suo profumo e per le sue proprietà rilassanti.

In Provenza esistono molti percorsi che conducono alla lavanda attraverso i territori in cui cresce, e poiché questa pianta aromatica fiorisce in momenti diversi a secondo del luogo, questa regione la  si può girare da una zona
all'altra per tutta l'estate.

In Provenza, le vaste distese di lavanda si trovano nei campi della Valensole, nel Sault o nel Luberon, ai piedi della montagna di Lure e nella zona di Buëch.

La lavanda la si trova nei musei, nei giardini, nelle distillerie, nei mercati, nelle fiere, ed in tutti gli eventi in suo onore, tanto è vero che sono stati addirittura istituiti degli itinerari turistici della lavanda chiamati "Balade
sur la route de la lavande".

Il momento giusto per andare alla scoperta della lavanda lungo i campi che si estendono a perdita d'occhio e profumano tutta la natura attorno , è al tempo della sua fioritura, quando prende quel colore blu così particolare.

Culla della lavanda blu, con cui vengono creati splendidi bouquet, è la regione di Séderon.

In Provenza sono da scoprire: il 'Giardino delle Piante della Garde Adhémar' per le sue duecento specie di piante medicinali e da collezione su 3 000 m2 di terrazze ai piedi della Chiesa; la 'Distilleria Bleu Provence' che produce olii essenziali e spiega tutte le tappe della distillazione; il 'Jardin des herpes' ed infine,assolutamente da conoscere, è  Jean-Luc Monteillet ,un viticoltore  produttore di lavanda al Domaine de Montine.

Nella zona tra  Vercors e Diois e nella Drôme Provenzale, ci sono zone dove la fioritura ha luogo da metà giugno a fine luglio accanto a vigneti e olivii, ed altre, dove cresce la lavanda selvatica,  fin cui fiorisce da metà luglio a fine
agosto.

La lavanda, soprattutto nell'alta Provenza,  è coltivata in ampie distese a scopo industriale.

Di lavanda ne esistono varie specie, tutte con le stesse proprietà officinali.

Raccolte all'inizio dell'estate e fatte seccare in luogo ombroso e ventilato, vanno conservate solamente le sommità fiorite delle spighe,  che hanno la proprietà di mantenere a lungo il loro tipico ed intenso profumo.

Le spighette, grazie al loro profumo, vanno adagiate libere tra la biancheria o infilate in sacchetti, un tempo amorevolmente ricamati, per profumarla e proteggerla dalle tarme.

I fiori di lavanda si usano anche per aromatizzare le marmellate, per profumare l'aceto o, mescolati ad altre erbe, per insaporire gli stufati. Infine, gli stessi fiori possono anche essere canditi.

Oggi  la lavanda non viene utilizzata solamente per  adornare i giardini, profumare la biancheria e aromatizzare qualche piatto in cucina, ma  è largamente utilizzata nella cosmesi e nella medicina .

Viene  infatti utilizzata per alleviare l'insonnia e l'emicrania ed  attenuare alcuni problemi digestivi.

Viene altresì impiegata contro le affezioni che colpiscono l'apparato respiratorio come tosse, bronchite laringite ed asma,poiché sviluppa un'azione espettorante e fluidificante.

L'olio essenziale diluito è inoltre un ottimo rimedio antisettico per trattare bruciature, ferite e punture di insetti.

I gambi si possono invece bruciare come l'incenso. Il colore stesso della lavanda è considerato il colore del silenzio, della contemplazione e della spiritualità.